La frequenza consigliata per misurare la vista dipende da diversi fattori, come l’età, la presenza di problemi visivi e la storia familiare. Ecco una guida generale:
Adulti senza problemi visivi noti:
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Dai 20 ai 39 anni: ogni 5 anni circa.
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Dai 40 ai 64 anni: ogni 2-3 anni, perché aumenta il rischio di presbiopia, glaucoma e altre patologie oculari.
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Dai 65 anni in su: ogni 1-2 anni, anche in assenza di sintomi, per monitorare condizioni legate all’età (cataratta, degenerazione maculare, ecc.).
Bambini e adolescenti:
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Neonati e bambini piccoli: un primo controllo attorno ai 3 anni, o prima se ci sono segnali di problemi visivi.
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Età scolare: almeno ogni 2 anni, o più spesso se si usano occhiali o ci sono disturbi visivi.
Persone con bisogni specifici:
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Chi porta occhiali o lenti a contatto: almeno una volta all’anno.
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Chi ha malattie sistemiche (es. diabete, ipertensione): annualmente, o secondo indicazione dell’oculista.
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Storia familiare di glaucoma, degenerazione maculare o altre patologie oculari: controlli più frequenti, da concordare con lo specialista.
In generale, se noti cambiamenti nella vista, mal di testa frequenti, visione offuscata o difficoltà a vedere da lontano o vicino, è bene prenotare un controllo il prima possibile, indipendentemente dal tempo trascorso dall’ultimo esame.